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Astrologia e musica

IL SOLE QUADRATO A NETTUNO DI AMY WINEHOUSE

Scopriamo l'altro lato di questa grande artista: quello zodiacale.

Il Sole quadrato a Nettuno di Amy Winehouse

Amy Winehouse era nata a Enfield, Middlesex, Gran Bretagna, il 14 settembre 1983 alle ore 22.25. La sua morte l'ha fatta entrare prepotentemente nella leggenda che circonda quegli artisti scomparsi come lei a soli 27 anni: Jim Morrison, Janis Joplin, Kurt Cobain solo per citarne alcuni. Talenti enormi con personalità fuori controllo, votati loro malgrado all'autodistruzione, forse schiacciati dal mostruoso feedback della popolarità.


UNA MERCURIALE A TUTTO TONDO

Astrologicamente parlando, Amy aveva visto la luce sotto il segno della Vergine con ascendente in Gemelli. Una mercuriale a tutto tondo, dunque, visto che Mercurio governa entrambi i segni. E nel suo Tema, il pianeta della comunicazione, dell'adattabilità e della socievolezza si congiungeva al Sole in quinta Casa per poi quadrarsi con Nettuno in settima e con il Nodo Lunare Nord in prima.

Ne derivava una personalità molto irrequieta, sempre alla ricerca di nuovi interessi, con la spiccata tendenza a subire più di un crollo nervoso per il voler mantenere sempre intatta la sua "carica" personale quando era sul palco. Ciò non le impediva però di effettuare esibizioni da ubriaca, o di vomitare tra una canzone e l'altra, come accadde il 7 gennaio 2007 al G-A-Y, famoso locale londinese.

Ma ciò che colpisce di più è la posizione del Sole all'interno del suo Tema. In astrologia il luminare diurno è il simbolo dell'Io per eccellenza, ovvero della consapevolezza della propria identità.

Nel Tema natale di Amy, esso cade in Vergine - razionalità, senso del dovere, perfezionismo, bisogno di tenere tutto sotto controllo per paura del disordine e della confusione -, ma è quadrato all'Ascendente, al Nodo Lunare e a Nettuno.

Purtroppo questi aspetti negativi sono con ogni probabilità la causa del suo continuo demolirsi e annientarsi con l'alcol e con le droghe, poiché le impedivano di avere un Io compatto, solido e sicuro, anche per un rapporto con la figura paterna poco chiaro: forse il genitore in questione in passato era assente, mancante - non dimentichiamo che faceva il tassista e che si separò abbastanza presto da sua madre -, oppure non era riuscito a creare con lei una bella sintonia negli anni della sua adolescenza.

Il Sole quadrato a Nettuno, in particolare, apre a evoluzioni e a lati del carattere che vogliono sempre nuove soluzioni, ricercandole ma in genere senza soffermarvisi più di tanto. Sul piano affettivo, c'è la necessità di fare svariate esperienze, di avvicinarsi piano piano e attraverso diverse storie, a un rapporto più equilibrato con gli uomini e l'amore.

Appare marcata la tendenza all'idealizzazione e all'amore impossibile, vuoi perché lui è fisicamente lontano, oppure perché è sposato - e qui si innesca il tira e molla di un attaccamento che non produce nulla di buono, visto che Nettuno annovera fra le sue parole chiave anche l'illusione -.
Nel caso di Amy, questo aspetto la rendeva romantica, passionale, sempre alla ricerca di un legame sentimentale che la facesse sognare, creando disegni e trame non piatte e scontate. Probabilmente il suo "principe azzurro" doveva avere qualcosa di strano, di diverso, magari di artistico e trasgressivo.
Il suo matrimonio col poco raccomandabile Blake Fielder-Civil rispondeva in pieno a questa esigenza di rifiutare il sempre uguale, il quotidiano, la sicurezza che avrebbe potuto magari offrirle una persona qualunque, con una vita scandita da ritmi regolari, e nessuna dipendenza da sostanze varie.

UNA PERSONALITA' SFACCETTATA

Il Sole quadrato a Nettuno la voleva inoltre sensibile, intuitiva, geniale, con un animo compassionevole e sensibile, forse anche un po' timida, oltre che refrattaria a scoprirsi troppo e a imporsi, a meno che le circostanze non le chiedessero di tirare fuori la grinta del suo orgoglioso e combattivo del suo Marte in Leone.

Nella sua simbologia di equilibrio mentale e di solidità interiore, la lesione fra questi due pianeti svelava con chiarezza la sua inclinazione alle crisi depressive, alla tensione nervosa, agli alti e bassi di umore che poi si riflettevano anche nel suo tormentato rapporto col cibo (Amy soffriva di disordini alimentari).

Non è neppure da trascurare la simbologia nettuniana di spiritualità e religione, con risvolti mistici e un animo predisposto al contatto con il divino; nel caso di Amy, però, questo contatto forse non era cercato con tecniche di meditazione o attraverso la preghiera, bensì con lo sprofondamento anche nei paradisi artificiali, che la facevano scivolare nella palude chiusa di un immobilismo deleterio.

Il fatto che Nettuno cadesse poi in Sagittario, segno di Fuoco, sottolinea ulteriormente la questione della forza di personalità, che in Amy si traduceva in un carattere ribelle e fuori dagli schemi: a 13 anni venne infatti espulsa dalla Sylvia Young Theatre School perché non si applicava, e aveva deciso di sfoggiare un piercing al naso. Ma lei aveva replicato: "A me non me ne frega nulla di studiare, io la musica ce l'ho dentro".

Nulla di più vero. Il problema è che questo contralto favoloso, che si piegava senza imbarazzi al soul, ed era sulla strada di Aretha Franklin, come sostengono gli esperti, ha smesso di deliziarci con la sua voce troppo presto.
Povera Amy. Così verace, così dolorosamente autentica. Gli altri si dannano l'anima per avere successo, per vendere più dischi, per diventare immortali. Lei ha centrato l'obiettivo con soli due album, l'ultimo dei quali uscito cinque anni fa. Il terzo è stato pubblicato postumo lo scorso 5 dicembre, anticipato dal singolo Our day will come. Ma il prezzo per diventare un'icona post mortem, di quelle che fra dieci o vent'anni canteremo fregandocene che sia morta per abuso di alcol, è stato veramente alto.

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