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CLAUDIO TOLOMEO E LA SCIENZA ASTROLOGICA

Claudio Tolomeo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Claudio Tolomeo fu un astrologo, astronomo, matematico e geografo autore di importanti opere scientifiche, quali l’Almagesto e il Tetrabiblos. Sviluppò un sistema planetario che rappresentò l’unico modello del mondo fino al XVI secolo e rifondò le teorie astrologiche su base scientifica.

 

Claudio Tolomeo (Pelusio, 100-178 d.C. ca.)


Claudio Tolomeo
è stato uno dei più grandi astronomi, matematici e geografi di tutti i tempi. Visse ad Alessandria d’Egitto e produsse alcune fondamentali opere scientifiche. Questo solo di lui è accertato.

 

Le opere di Claudio Tolomeo

 

  • Almagesto: la prima e più nota opera di Tolomeo, grandioso compendio astronomico in tredici libri in cui, assumendo che la Terra sia immobile al centro dell’universo, descrive in termini geometrici e matematici i moti e le posizioni dei pianeti, del Sole e della Luna su uno sfondo di stelle fisse. Vi è inoltre incluso un catalogo di stelle che fu per molti secoli il punto di riferimento per tutti i cataloghi stellari.
  • Geografia: assumendo un sistema di latitudine e longitudine, influenzò i cartografi per centinaia di anni, pur non contenendo dati affidabili.
  • Tetrabiblos: considerato il testo fondamentale dell’astrologia classica, origine dell’astrologia occidentale.
  •  Armoniche: una teoria dei suoni usati nella musica greca.
  • Ottica: analisi delle proprietà della luce, in particolare la rifrazione e la riflessione, e del colore, che include esperimenti con un disco ruotante colorato a spicchi di vari colori.
  •  Vari trattatelli di matematica, attraverso cui anticipò lo studio della trigonometria e poté realizzare particolari astrolabi e meridiane.

 

Astronomia e astrologia pari sono: il Tetrabiblos

 

I comuni manuali astrologici dell’epoca sciorinavano un’infinita casistica di combinazioni fra segni zodiacali, pianeti, posizioni e rapporti tra i corpi celesti, e pretendevano di ricavare per ognuna di esse significati inoppugnabili, sulla scorta di calcoli precisi, ma fondati su premesse arbitrarie. Claudio Tolomeo rifiutò quella parte della tradizione che, assorbendo l’astrologia in un contesto di esoterismo, magia e occultismo, la affidava a ciarlatani incompetenti pronti a mercanteggiare sempre nuove illusioni.  Ad essa oppose un assetto rigoroso e lineare, sostenendo l’astrologia su un sistema di precise corrispondenze geometriche e derivandola da una serie di deduzioni logiche. Il riscatto della scienza astrologica può essere operato solo a condizione di ricercare una regolarità, di chiarire la natura delle sincronie e di valutarne l’intensità degli effetti, di ricavare le leggi e di precisarne le circostanze.

E così, con significativa presa di posizione, Tolomeo distingue e accoppia, sin dalle prime battute del Tetrabiblos, astronomia e astrologia: all’analisi teoretica e contemplativa delle leggi che presiedono e regolano i movimenti dell’universo viene affiancato l’esame dei fenomeni che si verificano sulla Terra in corrispondenza dei transiti celesti. L’esame di queste precise sincronie è compito dell’astrologia, che assurge così a ruolo di scienza.

 

Tolomeo: tutto è prevedibile

 

L’armonia cosmica non contempla eccezioni, tutto è prevedibile: la congiunzione planetaria, il cambiamento di stagione, la variazione meteorologica, e anche la complessità della psiche umana con le sue predisposizioni, conflittualità e armonie.

L’inizio della vita dell’uomo è, conforme a natura, l’istante in cui viene concepita, ma di fatto, è accidentalmente, il momento del parto. Quando per caso o anche per osservazione ci è dato conoscere il tempo esatto del concepimento, per pronosticare le particolari caratteristiche del corpo e dello spirito sarà bene riferirci a esso, analizzando l’influenza attiva degli aspetti dei corpi celesti in quel periodo.


(Tetrabiblos, III, 2, 1)

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