Logo

Esoterismo varie

LA FUCINA DEGLI SCRITTORI ESORDIENTI DI ESOTERISMO

L'esoterismo è una nicchia nel mercato editoriale, ma sempre più scrittori esordienti si cimentano in questo genere. Ne parliamo con Ivana Ferrari, responsabile editoriale dello Spaziofatato, trampolino di lancio per autori di testi esoterici

La fucina degli scrittori esordienti di esoterismo

Ivana Ferrari, responsabile dei siti Specchio Magico e Spaziofatato, ci parla della scrittura “esoterica” in Italia.

 

Quest’anno è il decennale della nascita di due interessanti siti dedicati agli scrittori esordienti di esoterismo, lo Specchio Magico e lo Spaziofatato. Ce li presenta?

Lo Specchio Magico è un sito di utilità per esordienti, “esoterici” e non. Ci sono elenchi di editori a cui proporre un’opera, agenti letterari che fanno scouting, giornali che hanno pagine letterarie (e che potrebbero fare una recensione), siti editoriali, interviste (è sempre utile conoscere le esperienze altrui), schede dei libri pubblicati, oltre ai consigli e alle “dritte” che non sono mai troppe per chi comincia a muoversi nel mondo dell’editoria. Tutti i servizi sono gratuiti.

Lo Spaziofatato è una webzine esoterica gratuita. È riservata alla pubblicazione on line di brevi articoli, racconti e poesie di esordienti ed emergenti di esoterismo, magia, mistero, spiritualità e benessere naturale. Un modo per farsi conoscere.

L'idea ci è venuta nel 1999, quando tre di noi si sono rivolti ad agenti letterari, sedicenti scopritori di talenti in ogni campo della letteratura, per farsi valutare alcuni testi di esoterismo. Le schede di valutazione ricevute erano talmente superficiali e raffazzonate che avrebbero fatto vergognare un ragazzino di prima media. Davanti a educate rimostranze, la risposta è stata che i testi di esoterismo sono ostici e inusuali, quindi non valutabili (cosa che avrebbero potuto dire a priori, prima di farsi pagare). Abbiamo quindi pensato di aprire un piccolo sito che leggesse gratis testi di esoterismo, valutandoli e dando consigli semplici e di buon senso per la presentazione agli editori. Era fatto alla buona, ma aveva il pregio di parlare di problemi che conoscevamo bene. Naturalmente non pensavamo di ingrandirci tanto e neppure di riuscire a festeggiare il decimo compleanno...

 

Quanti e quali testi selezionate per la pubblicazione su Spaziofatato?

Arrivano alla redazione circa milleduecento opere al mese, a cui però bisogna sottrarre i generi fuori target, gli autori che vorrebbero pubblicare su carta (credendoci editori) e quelli che chiedono una valutazione (credendoci agenti letterari). A questo punto rimangono i testi propriamente esoterici. Soprattutto saggistica, stranamente poca narrativa. Le nostre regole di selezione sono poche, ma inderogabili. Scartiamo il genere horror e le invettive a sfondo politico, razziale, sessuale e religioso, dove l’esoterismo è solo una scusa per prendersela con qualcuno. Abbiamo collaboratori atei, cattolici, pagani, protestanti, shintoisti, buddhisti e induisti: ciascuno è libero di dire quello che gli pare, purché il tema sia interessante e l’autore rispetti le opinioni degli altri. Inoltre non ci interessano le “verità assolute” dei santoni di turno e neppure le scopiazzature di film e telefilm. Infine, anche se correggiamo le bozze, su certi testi è impossibile intervenire, perché ci sono errori praticamente a ogni parola. Pubblichiamo quel che resta, che non è molto, ma è di eccellente qualità.


Cosa ne ricevete in cambio a livello professionale e individuale?

Allo Spaziofatato siamo una ventina. Nessuno viene pagato e ciascuno dà quello che può. Cosa ne riceviamo in cambio? A livello professionale, molto: per i pochissimi di noi che scrivono, lo Specchio Magico è stato il trampolino di lancio. Per tutti, scrittori e lettori, a livello umano è stata (ed è) un'esperienza impagabile di condivisione, scambio di idee e amicizia. Qualcuno dei nostri autori ha anche incontrato l'anima gemella, ma non prendiamola come regola! Questi siti per me sono il posto dove crescere e andare avanti tutti insieme, perché se siamo ancora qui, dopo dieci anni, lo si deve agli sforzi combinati della redazione, dei collaboratori e dei lettori. Non uno di meno.

 

Quali consigli dà agli scrittori “esoterici” ancora non pubblicati?

Va subito detto che, essendo un genere per pochi lettori, ma con molti scrittori, è difficile farsi pubblicare da una casa editrice che non chieda alcun contributo. In secondo luogo, occorre badare alla qualità e all’originalità di ciò che si dice, ma senza dimenticare la forma: un libro scritto bene, anche se non innovativo nei contenuti, ha maggiori probabilità di essere preso in considerazione. Poi sono molto apprezzate le esperienze personali, descritte in modo semplice e onesto. Ci sono molti autori che inventano mirabolanti esperienze mai fatte, che sanno di falso lontano un miglio. Inoltre, il web ha partorito centinaia di autori copia-e-incolla, che propongono libri fatti con pezzi presi da internet, neppure coordinati sensatamente. Alcuni autori ci hanno inviato libri fatti attingendo perfino dagli autori che noi pubblichiamo.

 

Ha detto che “fare gli scrittori esordienti è un hobby costoso”. Cosa intende?

Quando dico che fare l’esordiente è un hobby costoso mi riferisco al fatto che sempre più editori rifiutano gli esordienti, la cui pubblicazione è economicamente rischiosa, e sempre più editori chiedono un contributo. Ne consegue che l’esordiente paga in tempo perso a cercare un editore “normale”, spedendo proposte che spesso non avranno neppure la cortesia di una risposta negativa; poi paga in aspettative frustrate e in delusioni; infine, se vuole pubblicare per forza, paga per essere pubblicato. In pratica, per qualcuno l’esordiente è un grosso e succoso limone da spremere, in alcuni casi felicemente consenziente.

 

Il fatto è che oggi chiunque scriva due pagine vorrebbe esser pubblicato, anche a pagamento, invece di farsi prima le ossa e migliorare la qualità della propria scrittura confrontandosi con i suoi pari...

In un paese normale sono usuali i cenacoli letterari, anche improvvisati e alla buona, dove si confrontano testi e opinioni, le piccole riviste locali che servono per fare gavetta. Ma le regole di recente sono cambiate. Oggi in Italia scrivono tutti, un fenomeno amplificato dalla rete, e leggono in pochissimi. In più, in un gruppo di scrittori amici, magari frequentatori di un blog, ormai non si hanno pareri, ma solo elogi sperticati, che poi vengono rovesciati nelle lettere agli editori: “i miei amici scrittori dicono che sono un genio”. Del resto, perché criticare un collega, rischiando la lite e un parere negativo di ritorno su quello che scriviamo noi? Meglio prodigarsi in complimenti, che in cambio riceveranno altri complimenti... e in questo modo non si va da nessuna parte.

 

Quali case editrici “esoteriche” ritiene più sensibili e interessanti?

Tra le più importanti case editrici “storiche” dell’editoria esoterica italiana ci sono Edizioni Mediterranee, Armenia, De Vecchi, SugarCo, Età dell’Acquario, ora assorbita dal gruppo Lindau, Astrolabio-Ubaldini Editore. Negli ultimi dieci anni sono arrivate case medio-piccole e piccolissime, che selezionano testi ottimi: Venexia, che ha una collana dedicata al femminile e ha pubblicato i romanzi di Dion Fortune; Aradia per la stregoneria e il paganesimo; Eremon per saggi di ricerca storica e di sperimentazione, Keltia per testi sui Celti, Amrita e Verdechiaro per la spiritualità, ma questo solo per citarne alcune... ci sono molti piccoli editori di qualità.

 

Cosa pensa del mercato editoriale del genere “esoterismo”?

L’esoterismo è da sempre un genere di nicchia, meno del quattro per cento dei libri venduti, e credo che tale resterà. Comprende temi diversissimi, dalle agende del gatto ai testi di magia rituale, dall’alimentazione naturale al self-help, che ormai è il padrone del mercato cosiddetto “esoterico”: i testi con strategie più o meno “magiche” per diventare ricchi, sani, belli, intelligenti, amati, felici e sereni sono ai vertici delle vendite, il che la dice lunga sulle nostre paure, sui nostri bisogni e sui nostri problemi.

 

Perché, secondo lei, questo interesse per i romanzi vampireschi, gotici, fantasy?

Premesso che non leggo romanzi vampireschi e non ne ho mai letti, a parte il Dracula di Bram Stoker, penso che piaccia la figura di chi è talmente potente da andare contro ogni legge umana e divina, addirittura vincendo la morte, destino comune a ogni essere vivente. Poi i vampiri, in particolare quelli cinematografici, hanno una componente di erotismo molto forte: sesso e sangue formano un mix che attira molta gente. I gotici mescolano mistero, trascendente, azione, colpi di scena e romanticismo: è quasi impossibile che non abbiano successo. Il fantasy dà corpo a nuovi mondi e a nuove società, molto più interessanti e affascinanti della nostra. Magari violente, ma anche più rassicuranti, perché gli eroi combattono contro il male e vincono.

 

Cosa legge per suo piacere, la sera? Quali scrittori, “esoterici” e non, preferisce?

La sera mi rilasso e leggo solo romanzi d’evasione: azione, gialli, thriller e fantasy. Mi piacciono Frederick Forsyth, Mary Higgins Clark, Katy Reichs, Sidney Sheldon e Mary Stewart. Tra gli scrittori di romanzi “esoterici”, genere raro, Dion Fortune resta la preferita. Nel tempo libero, moltissima saggistica, in particolare quella storica sul Medioevo, letteratura inglese, poesia antica, arte, classici di ogni tempo e paese.


Avete progetti nuovi in cantiere?

Abbiamo progetti di costante ampliamento del sito, con nuove rubriche e filmati, ma sicuramente ce ne verrà in mente qualcun altro: ci piacciono le novità.

 

Immagine | Nikki Thompson