Alchimia
ASNELM KLEFER: SALT OF THE EARTH
11/07/2011 | Fonte: ArskeyLa Fondazione Emilio e Annabianca Vedova presenta una mostra unica nel suo genere di Anselm Kiefer al Magazzino del Sale, affascinate stabile affacciato sul Canale delle Navi, restaurato sotto la supervisione di Renzo Piano. Il titolo della kermesse non è di certo casuale: Salt of the Earth rappresenta l'essenza del pensiero dell'artista. L'arte di Kiefer nasce da una profonda domanda "com'è possibile, dopo l'Olocausto, essere un artista nel solco della tradizione tedesca?". Il suo lavoro unisce pittura, fotografia, libro e scultura, sempre alla ricerca di una risposta.
La mostra è improntata su tre grandi opere esposte per la prima volta al mondo. La prima una vetrina, Athanor. È un termine usato in alchimia che deriva dal greco Α-Θάνατος (Thánatos, morte), preceduto dalla "a", ovvero "senza-morte" per indicare la capacità della fornace di lavorare all'infinito: infatti l'athanor era in grado di bruciare le impurità di un metallo quale il piombo, sino a renderlo oro, un materiale divino e perfetto. Allo stesso modo l'alchimista, metaforicamente, deve purificarsi dalle negatività per raggiungere la perfezione interiore. La vetrina un forno dove l'artista, l'alchimista, introduce i materiali da purificare e renderli sterili dal male delle vita.
In fondo alla sala, lo sguardo è catturato da un dipinto, Arche (Arca), un forte richiamo biblico di ricerca senza tempo alle domande dell'uomo. A far da padrone è il piombo di cui è composta la barca, stesso materiale utilizzato per un imponente installazione Das Salz der Erde (Il sale della Terra), dove fotografie di paesaggi vengono esposte su pannelli di piombo sospesi, che, grazie ad un processo di elettrolisi presentano una patina di color verde, simbolo della speranza e dell’anticipazione dell’unione degli opposti. Il suo è un interesse alchemico in un processo di aspirazione al raggiungimento della perfezione dell'esistenza, che deriva da insegnamenti esoterici e dalla Cabala stessa. Il sale che conserva, che altera, che brucia per migliorare ed avanzare, è un materiale poco valorizzato, comune, povero e troppo diffuso, ma simbolo di purezza e rinascita.
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