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Apocalisse

TUTTE LE APOCALISSI ANNUNCIATE (E MAI AVVENUTE)

05/01/2012 | Fonte: mysterium

PAROLE CHIAVE: apocalisse, fine del mondo, profezie, profezia Maya, Nostradamus, Bendandi

Se le premesse sono quelle dei giorni scorsi, pare inevitabile che il 2012 sarà all'insegna dei Maya e della loro presunta profezia sulla fine del mondo. Prevista per il prossimo 21 dicembre, come ai tempi pre-informatici in cui spopolavano le profezie di Nostradamus. L'ultimo caso, andando indietro nel tempo, è il presunto terremoto che lo scorso 11 maggio avrebbe dovuto distruggere Roma, profetizzato dal "veggente" Bendandi. Ma più in generale negli ultimi dieci anni, grazie anche alla diffusione di internet, si è assistito a una crescita costante nel numero di catastrofi annunciate, tutte puntualmente rivelatesi errate. Uno dei casi più emblematici della nuova era tecnologica della nostra società è stato nel 1999 il Millennium bug, che avrebbe dovuto manifestarsi nei sistemi di elaborazione dati alla mezzanotte del 31 dicembre. L'alba del Primo gennaio si incaricò di dimostrare l'infondatezza dei timori, eppure pochi mesi dopo, il catastrofismo si riaffacciò con la sindrome della "mucca pazza". Solo in Gran Bretagna, nell'autunno 2000, si stimava che la carne bovina infetta avrebbe fatto mezzo milione di vittime.

Tempo un anno e l'attacco alle Torri gemelle avrebbe fatto sorgere la terza psicosi del Duemila: gli attacchi batteriologici. Il 18 settembre, appena una settimana dopo l'attentato al World trade center, alcune lettere con spore di antrace vennero recapitate a testate giornalistiche, uffici pubblici e uomini politici americani. La psicosi raggiunse tali livelli che la cattedrale di Canterbury fu evacuata durante una funzione religiosa perchè era stato visto un uomo spargere polvere bianca in una cappella laterale. Alla fine della fiera, si sarebbero registrate in tutto 21 infezioni, con appena cinque casi mortali. Neppure quest'esasperazione fu però sufficiente a evitare che nella primavera 2003 il mondo fosse pronto per essere sconvolto da una nuova, imminente catastrofe: la Sars, presentata come "la prima epidemia del XXI secolo" dall'Organizzazione mondiale della sanità. Passano due anni e nell'autunno 2005 il terrore viene di nuovo dall'Estremo oriente: H5N1, ovvero l'aviaria. La scena si ripete nella primavera del 2009 con l'influenza suina, che pure ha un tasso di mortalità perfino inferiore a quelle delle normali influenze stagionali.

Ma come spiegare l'ossessione quasi autolesionistica per minacce che vanno ben oltre le loro effettive proporzioni? "Esiste un certo senso di ipocondria che ci spinge a sentirci malati e in pericolo anche quando non lo siamo - afferma al VELINO Andrea Kerbaker, autore di 'Bufale apocalittiche. Le catastrofi annunciate (e mai avvenute) del terzo millennio', pubblicato lo scorso anno da Ponte alle Grazie -. Nel mondo occidentale c'è come il bisogno inconscio di sentire che il nostro benessere è sempre in pericolo, di punirci per la relativa serenità in cui viviamo e di temere sempre il peggio. L'aspetto grave è che in questo modo si finisce per sottovalutare fenomeni davvero clamorosi e drammatici. Come lo tsunami, una vera catastrofe che però ci ha tenuto calamitati per appena qualche settimana".

 

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