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Paganesimo

LA STREGONERIA E LE STREGHE DI IERI, OGGI E DOMANI

Cosa sopravvive delle credenze e delle usanze del passato? Cos’è la stregoneria? E chi sono le streghe?

La stregoneria e le streghe di ieri, oggi e domani

Andrea Romanazzi, saggista appassionato ricercatore di ciò che sopravvive delle credenze e delle usanze pagane dei popoli arcaici, ci parla delle mille varianti dei culti stregoneschi in terra italica.

 

Ci dici qualcosa del tuo lavoro? Tecnologo e magista al tempo stesso?

Sono laureato in ingegneria geotecnica, mi occupo di ricerca scientifica nell’ambito della  tecnologia dei materiali presso varie Istituzioni Universitarie e insegno tecniche di rappresentazione grafica alle scuole superiori. Credo che l'Insegnamento, a ogni livello, sia ciò che più possa render pago un uomo, l'idea del "passaggio della Conoscenza", del Magister che diviene faro per i discenti. Insieme a tale lavoro, mi occupo da sempre di esaminare i Magismi e le tradizioni pagane dell’area mediterranea ed europea. Ho scritto 7 saggi, alcuni sui culti della grande madre, altri sui rituali estatici legati al Dio ed infine due saggi sulla stregoneria Italiana. Nel prossimo anno invece pubblicherò un nuovo saggio sulla stregoneria dell’area Sahariana, tutti frutto di ricerche sul campo. Il mio studio sulle molteplici forme del paganesimo nasce da esigenze del tutto personali e segue vie che di volta in volta si aprono alla mia ricerca. Avevo sei anni quando ho scritto i primi quadernetti su tali argomenti... dopo trentanni son ancora alla ricerca. Ho approfondito molteplici vie, l'Esoterismo occidentale, con la Wicca, la stregoneria italiana, la Golden Dawn, oggi il Druidismo e l'Occultismo Orientale, con le pratiche Tantra, le filosofie giapponesi... Ognuna di queste vie mi ha donato qualcosa di importante e imprescindibile per la formazione di una mia via, del tutto personale.

 

Cos’è la stregoneria? Esiste ancora?

Dipende a cosa ci si riferisce. Molti sono i differenti movimenti che si muovono all'interno di questa ricerca, che tentano di percorrere una delle molteplici vie che possono rielevare l'uomo a Magus, a colui che diviene intermediario delle divinità e che può parlare con loro. Tra i più importanti percorsi, dentro e fuori l'italia c'è la Wicca, un movimento neopagano che, al di là di quello che si dice in giro, è fonte e base di ispirazione della maggior parte delle vie del Neopaganesimo. Allo stesso modo forte, soprattutto nell'area nordica è la via del Druidismo, in Gran Bretagna la Charity Commision, ente statale che regola le pratiche religiose nel paese, ha anticipato che riconoscerà ufficialmente la religione celtica dei druidi, e già prima in Canada. Importante è poi la via sciamanica, che nesce nell'area Tunguso-Siberiana ma che si è diffusa in tutto il globo anche attraverso importanti scuole come la FSS e il Kore Shamanism. Credo tre percorsi pieni di energie a indispensabili per chiunque si voglia avvicinare alla ricerca di una via spirituale. Se invece restringiamo il campo alla stregoneria italiana, potrei dire che è un insieme di conoscenze, una commistione di umani sensi che affonda le sue radici nelle reminiscenze di antichi culti pagani o meglio, in un rapporto uomo-natura non semplicemente di coabitazione, ma di interrelazione che fa l'uno figlio e creatura del Grande Grembo della Mater. Ecco così che la strega italica è spesso semplice vittima e capro espiatorio di calamità che colpiscono la comunità, ma anche colei che ha ereditato le conoscenze degli antichi culti, in altre parole, ciò che rimane delle antiche sacerdotesse dei culti pagani. Ma oggi ciò che rimane è appunto solo la rimembranza, il ricordo di pratiche oggi svuotate di ogni significato spirituale, anzi, spesso confuse con la semplice fattucchieria, che non è "stregoneria", ma la sua manifestazione più esterna, il guscio su cui ci si ferma. La stregoneria di ieri non può più esistere, mentre può rinascere una nuova "stregoneria", termine forse limitato e limitante, che però vuole indicare una nuova rinascita spirituale. Essere streghe oggi significa proprio questo. Imparare a guardarsi dentro, prendere coscienza del proprio Io, rientrare in comunione con se stessi e con la mistica energia del mondo naturale che ci circonda e che tutto pervade.

 

A quale scopo scrivi di stregoneria?

I miei saggi sono in parte scorporati dalla mia ricerca spirituale. Nascono dall'esigenza di tentare di "salvare" ciò che mi capita di conoscere durante le mie ricerche nel mondo magico. Spesso molte informazioni si stanno perdendo, appartengono a un mondo rurale ai limiti dell'estinzione. Da qui la voglia e la volontà di tentare di dare un mio piccolo contributo per salvare queste reminiscenze e trasformarle in "reviviscenze", da arido ceppo a nuovo virgulto che nasce e si sviluppa sull'antico tronco.

 

Ci fai degli esempi di come un’antica conoscenza/credenza, “rivitalizzata”, possa portare benificio al contemporaneo? E già che ci siamo, cosa pensi della società odierna?

Oggi siamo a un bivio. Da una parte completamente immersi in un modo frenetico, ove il tempo scorre a velocità innaturale, dall'altra sempre più bisognosi di un nuovo rispetto-ricongiungimento con l'elemento naturale. In ogni campo. Credo si sia perso, in gran parte, la Coscienza della spiritualità, di ogni forma e religione. Spesso i meccanismi di fede diventano pure ripetizioni di qualcosa che non si sente, sostituite da espressioni di dipendenza da altri dei, denaro e tecnologia, di cui oggi molti sono "fedeli". È il paradosso dell’uomo tecnocratico, colui che non riesce più a sentire la spiritualità e la voce delle divinità che lo circondano e che si manifestano in ogni cosa, anche nelle più semplici, colui che ha perso il contatto con la natura e che non sa più ascoltare, se non attraverso l'ipod.

 

Immagine | jaci XIII

 


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